L’incontro, conclusosi con la soddisfazione di tutti i presenti, si è sviluppato nell’arco di una giornata con workshop e visite aziendali
Organizzare lezioni di orientamento all’interno delle classi di scuola media, permettere al giovane di identificarsi di più nell’azienda per cui lavora, offrendogli nel contempo la possibilità di comprendere meglio a scuola le opportunità di carriera nel settore secondario. Sono queste alcune delle molte proposte emerse lo scorso 26 gennaio dall’incontro organizzato dall’AITI e dall’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale con tutti gli orientatori scolastici e professionali del Cantone, allo scopo accrescere il grado di conoscenza reciproco fra il mondo della professione e quello della scuola e riflettere sulle migliori modalità per incrementare nei giovani l’interesse per le professioni dell’industria. L’incontro, svoltosi con la piena collaborazione e disponibilità della capoufficio dell’Orientamento scolastico e professionale Rita Beltrami, è durato tutta la giornata ed è stato diviso in 3 momenti ben distinti. Nella prima parte della mattinata, gli orientarori hanno potuto scoprire attraverso le parole del presidente dell’AITI Daniele Lotti e del direttore dell’AITI Stefano Modenini chi è e cosa fa l’Associazione industrie ticinesi, rendersi conto di come è composto e quanto è importante il settore industriale ticinese per l’economia cantonale (visto che da solo produce il 21% del PIL cantonale) e soffermarsi sulle statistiche dell’apprendistato, che testimoniano come ogni anno dei posti rimasti liberi nelle professioni d’apprendistato, quelli delle professioni industriali e artigianali rappresentino sempre la maggioranza. Consci che in effetti molti giovani non conoscono abbastanza la varietà e le possibilità di formazione e carriera delle professioni industriali e come molto diffusa nella popolazione sia la percezione che i mestieri da “giacca e cravatta” siano migliori, gli orientatori nella seconda parte della mattinata, sono stati divisi in 3 gruppi, hanno partecipato a 3 workshop tematici organizzati nei contenuti in base alla risposte fornite dagli stessi orientatori a un questionario inviato loro dall’AITI. Molto importante per AITI era infatti conoscere cosa pensassero su di lei e sulle sue attività gli stessi orientarori. A moderare i 3 workshop, della durata di 1 ora circa, sono stati chiamati lo stesso direttore Modenini, il responsabile delle risorse umane di AGIE Rolando Hirsbrunner e il consulente ed esperto di comunicazione Paolo Spalluto. Terminata questa fase, da cui sono emerse e discusse in un momento successivo le principali proposte della giornata, gli orientatori nel pomeriggio sono stati accompagnati dall’AITI a visitare e a comprendere le aspettative in questo ambito di 4 aziende: la Regazzi SA di Gordola, dove ad attenderli c’erano l’amministratore delegato José Luis Moral e il vicedirettore Michael Hoseneder, oltre che una piccola delegazione di apprendisti; la Forbo SA di Giubiasco con l’assistente di direzione Deborah Cereda-Annoni, la responsabile HR Giovanna Saladin e l’esperto di sicurezza Giacomo Pansardi; la Argor-Heraeus SA di Mendrisio, che ha fatto gli onori di casa con Marco Quadri, responsabile produzione e responsabile dei formatori e Nicole Federle, responsabile Risorse umane e la Rex Articoli Tecnici SA di Mendrisio che ha aperto le sue porte agli orientatori con il direttore Marco Favini e il responsabile della formazione, Ivan Pavlovic.
